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Scienza in rete

Percorso di lavoro plurilingue: "Una storia per la natura"

Scuola dell'Infanzia di Fagagna-Madrisio

Anno scolastico 2010/2011

Contesto di lavoro

La scuola dell’infanzia “Carlo Collodi” si trova nella frazione di Madrisio ed è formata da due sezioni per un totale di 49 bambini frequentanti. Gli alunni sono così suddivisi: 16 grandi, 18 medi e 15 piccoli di cui 1 anticipatario. Nel gruppo dei bambini grandi e medi sono inseriti due bambini diversamente abili. L'Istituto Comprensivo di Fagagna, oltre alla scuola dell'infanzia di Madrisio, comprende anche la scuola dell'infanzia di Ciconicco e di San Vito di Fagagna, 3 scuola primarie e 1 scuola secondaria di primo grado.

Situazione linguistica della classe

Ad inizio anno scolastico vengono somministrati dei questionari per rilevare le capacità espressive linguistiche solo ai bambini medi e grandi.
Dalla conoscenza diretta dell'insegnte e dall'indagine emerge che fra i 18 medi tutti comprendono almeno un po' la lingua friulana e 2 la parlano regolarmente. Tutti possiedono delle conoscenze base di inglese.
Gli alunni di madrelingua non italiana provengono dalla Romania e dall'Ucraina e in famiglia parlano la lingua dei Paesi di origine e l'italiano.

Finalità

  • sviluppare le conoscenze scientifiche relative ai contenuti;
  • avviare e /o consolidare comportamenti di rispetto per la natura e gli esseri viventi;
  • promozione dell’educazione bilingue, sviluppo del plurilinguismo come competenza individuale e del plurilinguismo come uno dei valori fondamentali in campo educativo e didattico;
  • favorire nel contesto scolastico l’uso e la valorizzazione di più lingue di insegnamento/ apprendimento e di comunicazione, coinvolgendo i bambini in attività che integrano la lingua italiana con la lingua friulana.

Lingue

Italiano, Friulano

Tempi di realizzazione

Il filo conduttore delle attività è stato il racconto “Una storia per la natura”, un mix di favole classiche in parte modificate, che  si struttura su quattro tematiche: il bosco, aria pulita aria inquinata, immondizie e riciclo, l'acqua.
La terza tematica, Immondizie e riciclo,  è svolta interamente in friulano durante i mesi di marzo-aprile 2011.

Spazi

Le attività sono svolte in diversi spazi della scuola dell’infanzia (aula, mensa, salone, giardino), nel parco vicino alla scuola, nella piazzetta di Madrisio, lungo le rive del Tagliamento a Villuzza

clic sulle immagini per ingrandirle

Lungo le rive del Tagliamento Camminata nel parco

Materiali e strumenti

Tappeto colorato per il rito d'ingresso, della polverina dorata (la polvere magica), libri, materiali per attività grafiche, di manipolazione, ritaglio e incollatura, materiali portati da casa (bottiglie di plastica, carta, sacchetti, lattine, ...), raccolta a scuola di materiale umido e secco, macchina fotografica digitale, cartelloni, riviste per ritagliare immagini.

Tappeto colorato per il rito d'ingresso materiali per attività grafiche, di manipolazione materiali portati da casa

Obiettivi linguistici

  • Accettare positivamente la lingua minoritaria come lingua veicolare nelle attività proposte;
  • Provare curiosità verso la lingua minoritaria;
  • Prestare attenzione alla comunicazione verbale e non verbale;
  • Prestare attenzione all’ascolto;
  • Sviluppare la capacità di comunicazione in lingua friulana.

Contenuti linguistici

  • Arricchimento del lessico friulano;
  • Apprendere e riconoscere la terminologia inerenti le immondizie e le loro caratteristiche in lingua friulana:
    - tipologia: cjarte, veri, plastiche, umit, sec no riciclabil
    - cjarte: gjornâi, cjartutis, sfueis, cartons, scjatis.
    - veri: butiliis, tacis,  boçutis.
    - plastiche: butiliis, taçutis, sedons e pirons, vasuts di plastiche.
    - umit: scussis di miluç, scussis di patate, scusse di limon      strucât, bustute di te,pan, biscots, vanzums.
    sec no riciclabil: cjalçuts, cjarte onte, scarpis, pipinis, vistîts, cerots, matitis.
  • apprendere e riconoscere la terminologia inerenti le azioni del riciclo: bute vie,met in bande, met intal bidon just, lave, cjape su, dulà vino di butâ chest?;
  • recitare una filastrocca.
  • intervenire con lessico adeguato al contesto.
  • porre domande relative al contenuto che si sta sviluppando.
  • dare e ricevere istruzioni, ordini, consigli.

Obiettivi disciplinari

  • Imparare a rispettare e proteggere l’ambiente.
  • Affinare la capacità di discriminazione dei materiali di rifiuto.
  • Approfondire le conoscenze.
  • Sviluppare un rapporto corretto con la natura.
  • Sviluppare l’avvio della formazione di una coscienza ecologica.
  • Favorire lo sviluppo di qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità, la collaborazione.

Contenuti disciplinari

  • Acquisire il concetto di immondizia.
  • Conoscere le diverse tipologie di immondizie.
  • Comprendere l’importanza di riciclare i rifiuti per salvaguardare la natura e le sue ricchezze.
  • Sviluppare abilità di tipo cognitivo.
  • Imparare a lavorare in modalità cooperativa.

Organizzazione didattica

Nella conduzione dell’attività didattica:

  • è posta particolare attenzione alle richieste e agli interessi dei bambini per favorire il loro coinvolgimento attivo (es. far disegnare individualmente su un foglietto le immondizie da portare a scuola);
  • tutte le attività inerenti questo argomento sono condotte esclusivamente in lingua friulana.
  • Sono attivate attività di gruppo che permettono di sviluppare  abilità linguistiche/comunicative in situazione.
  • Sono state proposte modalità di lavoro individuali, di coppia, di gruppo.

Fasi

Il percorso inizia con:

  1. l'insegnante propone una conversazione (colloquio clinico) per verificare le conoscenze pregresse dei bambini sull’argomento.

Le attività seguenti sono:

  1. Ascolto del racconto “Una storia per la natura”
  2. Camminata nel parco dove precedentemente sono stati gettati alcuni rifiuti (cartacce, lattine, bottiglie di plastica);
  3. L’osservazione diretta del parco con le immondizie per far emergere il senso civico;
  4. Raccolta e suddivisione dei rifiuti;
  5. In aula disegno su un foglietto di immondizie da portare a scuola da casa;
  6. Osservazione delle immondizie portate da casa e suddivisione;
  7. Camminata fino ai bidoni delle immondizie situati nelle adiacenze della scuola e posa dei rifiuti nel contenitore giusto.
  8. Gita  al fiume con pic nic e uso corretto dei contenitori per la raccolta differenziata;
  9. Realizzazione dell' “orco puzzolone” con materiali di recupero;
  10. Realizzazione in classe di cartelloni e dello scatolone “Mangiacarta”.
  11. Ricerca sulle riviste di immagini per realizzare un gioco di gruppo “Nete nete scovacin” che prevede la denominazione, la classificazione e l'associazione  tra immagini di oggetti e dove depositarli correttamente;
  12. Apprendimento della filastrocca che accompagna il gioco di gruppo :“Nete nete scovacin, dulà vadial chest cantin? Forsit chi? forsit li? Di sigûr al va culì!”

disegno su un foglietto Gita  al fiume con pic nic orco puzzolone cartelloni

Principali strategie glottodidattiche

Il rito d’ingresso nel “mondo del friulano” consiste nel sedersi su un grande tappeto colorato, l'insegnante sparge della polvere dorata sui bambini e  recita una semplice filastrocca: “Un , doi , trê, fant , cjaval e re, un doi, trê, vive la cite dal cafè!” Inizia così il “viaggio” per il paese dove si parla solo in lingua friulana.

Osservazioni di fine percorso

Gli obiettivi linguistici e disciplinari sono stati raggiunti con differenze talvolta sostanziali tra i bambini (alcuni di loro li hanno conseguiti solo parzialmente). I bambini friulanofoni hanno incrementato l'uso della lingua materna nell'interazione con l'insegnante. Durante le attività si è notato che i tempi di attenzione erano più brevi e i bambini si distraevano con maggior facilità. Anche durante le attività più piacevoli, quelle in cui i bambini dovevano muoversi, parlare, discutere, scegliere, spostare, l'insegnante ha avuto maggiori difficoltà a mantenere l'attenzione e l'ordine nel gruppo.

Immagine della testata in alto: Panorama da Arcano Superiore
Per gentile concessione dell'autore, Vittorio Sgoifo socio del Circolo Fotografico "Ernesto Battigelli" di San Daniele del Friuli