Il bonus infissi è una agevolazione fiscale che incentiva la sostituzione di porte e finestre per migliorare il risparmio energetico e il comfort abitativo. L’obiettivo è ridurre i consumi, aumentare l’isolamento termico e contribuire alla decarbonizzazione degli edifici.
Sono ammesse diverse tipologie di interventi, dalla sostituzione totale dei serramenti all’installazione di vetri ad alte prestazioni, purché rispettino i requisiti tecnici e documentali. Conoscere il meccanismo della detrazione al 50%, le modalità di calcolo, la documentazione necessaria e la compatibilità con altri incentivi è essenziale per sfruttare correttamente l’agevolazione. Informazioni pratiche riducono rischi e velocizzano l’accesso al bonus in modo sicuro.
Ambito di applicazione dell’agevolazione per gli infissi
Quali interventi rientrano
L’agevolazione copre principalmente la sostituzione di serramenti esterni e portefinestre con prodotti che migliorano le prestazioni termiche rispetto ai precedenti. Rientrano anche interventi mirati al vetro (vetri basso emissivi, doppio o triplo vetro) e la posa in opera completa del nuovo telaio, quando sostituisce integralmente il serramento esistente.
Opere accessorie ammesse
Sono considerate accessorie purché funzionali al nuovo sistema serramento:
- isolamento o coibentazione dei cassonetti delle tapparelle,
- adeguamento o rifacimento delle soglie,
- installazione di zanzariere tecniche se integrate e funzionali al serramento (ad esempio per consentire la ventilazione controllata).
Tipologie di immobili interessati
L’agevolazione si applica a:
- unità abitative private,
- parti comuni di condomìni (finestre di scale, portoni comuni),
- edifici a destinazione mista (residenziale con porzioni ad uso commerciale), con regole specifiche per la quota spettante alle unità residenziali.
Ristrutturazione edilizia vs interventi di efficienza energetica
La sostituzione dei serramenti può essere qualificata come:
- intervento di manutenzione straordinaria/ristrutturazione leggera quando prevede modifiche strutturali o ampliamenti dei vani finestra;
- intervento di efficienza energetica quando è finalizzata al miglioramento delle prestazioni termiche e risponda a requisiti tecnici (es. trasmittanza Uw). In alcuni casi l’accesso all’agevolazione richiede che l’intervento sia collegato ad altri lavori più ampi (es. coibentazione dell’involucro): ciò vale soprattutto per alcune detrazioni energetiche che puntano al miglioramento di classe energetica dell’intero edificio.
Esempi pratici e suggerimenti
Prodotti illustrativi: Infissi in PVC con triplo vetro (es. modello “Internorm KF 410”) o telai in alluminio a taglio termico (es. “Schüco AWS 75.SI+”) offrono bassi valori Uw; per chi cerca rapporto qualità/prezzo Oknoplast e Finstral hanno soluzioni certificate. Prima di acquistare:
- richiedere schede tecniche e certificazioni Uw,
- verificare se l’intervento è su parte comune o privata,
- ottenere delibera condominiale se necessaria.
Nel paragrafo successivo vedremo come si calcola la detrazione al 50% e come vengono ripartite le rate tra i beneficiari.
Meccanismo della detrazione al 50%: calcolo e ripartizione
Quale quota della spesa è detraibile
La detrazione riconosciuta è pari al 50% della spesa documentata e riconducibile all’intervento di sostituzione infissi. In pratica si detrae metà dell’importo complessivo fatturato per materiali, posa in opera e lavori accessori necessari al corretto funzionamento del serramento (se chiaramente indicati in fattura).
Come si calcola l’importo detraibile
- Sommare le fatture e gli altri documenti fiscali intestati al beneficiario relativi all’intervento (es. infissi, vetri basso emissivi, posa, soglie, cassonetti).
- Verificare che i pagamenti siano tracciabili (bonifico parlante o altro metodo richiesto dalla normativa).
- Calcolare il 50% della somma complessiva: Importo detraibile = 50% × Spesa documentata.
Esempio pratico:
- 4 infissi + posa = €5.800 (fattura comprensiva di IVA)
- Detrazione spettante = 50% × 5.800 = €2.900
- Ripartizione annuale (vedi sotto) = €290/anno per 10 anni.
Ripartizione nel tempo
La detrazione viene normalmente ripartita in quote annuali di pari importo, su 10 anni (quindi 10 rate annuali). Nell’esempio sopra: €2.900 diviso 10 = €290 all’anno. Se il beneficiario vende l’immobile prima del termine, la detrazione residua non trasferita può comportare regole specifiche: conservare sempre la documentazione.
Trattamento di lavori accessori e materiali correlati
- Lavori accessori funzionali (cassonetti, soglie, zanzariere tecniche integrate) concorrono alla spesa se indicati separatamente o chiaramente collegabili all’installazione.
- Materiali generici non connessi direttamente alla sostituzione (es. attrezzi, materiali comuni non riferiti al serramento) vanno valutati caso per caso e generalmente non sono ammessi se non documentati come parte dell’intervento.
- Per interventi condominiali la quota spettante a ciascun condomino si calcola sulla base della spesa effettivamente sostenuta e documentata a suo nome.
Consigli pratici
- Richiedere fatture itemizzate (materiale, posa, accessori) e certificazioni Uw del prodotto (es. Internorm, Schüco, Oknoplast).
- Tenere copia dei bonifici e della documentazione tecnica.
Nel paragrafo successivo analizzeremo i requisiti tecnici e documentali necessari per rendere l’intervento effettivamente agevolabile.
Requisiti tecnici e documentali degli infissi
Prestazioni termiche (trasmittanza)
Per rendere l’intervento ammissibile è fondamentale che gli infissi rispettino i limiti di trasmittanza termica (Uw) previsti dalla normativa vigente, che variano per zona climatica e tipologia di intervento. Chiedete sempre al fornitore il valore Uw misurato secondo le norme EN/ISO; valori indicativi di mercato vanno da circa 0,7 W/m²K (sistemi ad alte prestazioni) a 1,6–1,8 W/m²K per soluzioni più standard. Esempio pratico: una finestra Schüco AWS 70.SI con vetro basso emissivo può avere Uw vicino a 1,2–1,4 W/m²K a seconda della configurazione.
Marcature e certificazioni dei prodotti
Gli infissi devono essere accompagnati da certificazioni che attestino le prestazioni:
- marcatura CE dei componenti come profili e vetri;
- dichiarazione del produttore con le prestazioni termiche (scheda tecnica e rapporto di prova);
- eventuali certificazioni volontarie (es. passive house component, certificazioni dei vetri basso emissivi).
Montaggio a regola d’arte e verifica tecnico-documentale
La corretta posa è cruciale: ponti termici, tenuta all’aria e continuità del sistema vanno trattati da posatori qualificati secondo le norme UNI pertinenti. Richiedete al posatore una dichiarazione che attesti la posa conforme alle istruzioni del produttore e alle normative tecniche (guarnizioni, schiumature, soglie termiche). In cantieri complessi può essere utile un controllo tecnico indipendente (rilievo termografico o prova di tenuta all’aria).
Documenti da conservare
Conservate con cura:
- schede tecniche e rapporti di prova con valore Uw;
- certificati di marcatura CE e dichiarazioni del produttore;
- fatture e bonifici tracciabili;
- dichiarazione del posatore sulla posa;
- eventuale APE ante/post intervento o attestazione energetica.
Consigli pratici
- Richiedete preventivi itemizzati che includano modello, Uw e tipo di vetro.
- Preferite fornitori con referenze e garanzie scritte.
- In caso di dubbi, fate produrre il valore Uw su report di laboratorio (EN ISO).
Nel prossimo paragrafo vedremo chi può effettivamente beneficiare dell’agevolazione, i limiti economici e i casi particolari da considerare.
Soggetti destinatari, limiti e casi particolari
Chi può beneficiare
Il bonus è accessibile a un ampio spettro di soggetti:
- persone fisiche (proprietari, nudi proprietari, inquilini, usufruttuari, comodanti/locatari che pagano i lavori);
- condomìni (per interventi sulle parti comuni);
- istituti autonomi per le case popolari (IACP) e soggetti assimilati;
- altri enti non commerciali, compatibilmente con la normativa specifica.
Esempio pratico: Luigi, affittuario che paga la sostituzione dei serramenti su un appartamento in cui vive, può detrarre la spesa se tutte le condizioni sono rispettate.
Limiti ed esclusioni più comuni
- Immobili non ammessi: uso esclusivamente strumentale (capannoni, negozi ad uso commerciale) solitamente rimangono fuori; verificare la destinazione catastale.
- Tipologie di lavori non riconosciute: semplici manutenzioni ordinarie, interventi estetici privi di sostituzione funzionale, o installazioni non collegate al miglioramento termico.
- Requisiti tecnici mancanti: prodotti privi di prestazioni termiche documentate o posa non conforme possono escludere la detrazione.
- Limiti procedurali: assenza di documentazione o pagamenti non tracciabili può comportare la perdita del beneficio.
Casi particolari
- Seconde case: di norma ammissibili se di natura residenziale e non strumentale; attenzione alla destinazione d’uso.
- Immobili locati: chi sostiene effettivamente la spesa (locatore o conduttore) è generalmente il soggetto che può esercitare la detrazione; è utile formalizzare l’accordo per iscritto.
- Trasferimenti di proprietà durante i lavori: il diritto alla detrazione segue chi ha sostenuto la spesa e dispone della documentazione (fatture, pagamenti). In pratica, è fondamentale che l’intestazione delle fatture e dei pagamenti coincida con chi intende fruire della detrazione.
- Interventi in condominio: pianificare con l’amministratore e stabilire in assemblea responsabilità e ripartizione delle spese.
Suggerimenti pratici per verificare l’idoneità
- Prima di avviare i lavori, confrontate uso catastale e destinazione d’uso dell’immobile.
- Chiedete al fornitore il modello dell’infisso (es. Schüco, Internorm, Finstral) e la relativa scheda tecnica.
- Consultate il vostro commercialista o il CAF per chiarire chi può beneficiare in situazioni complesse.
Nel paragrafo successivo vedremo passo dopo passo la procedura pratica: documentazione, modalità di pagamento e opzioni alternative per ottenere la detrazione.
Procedura pratica: documentazione, pagamenti e opzioni alternative
Documentazione fiscale richiesta
Per ottenere la detrazione è fondamentale che fatture e documenti siano chiari e completi. La fattura deve riportare:
- descrizione dettagliata dei materiali e della posa (marca e modello dell’infisso, es. Schüco AWS 70, Internorm KF 410, Finstral Top 72, Oknoplast Softline);
- importi distinti per prodotto e manodopera;
- intestazione esatta del soggetto che fruirà della detrazione (CF o P.IVA).
Chiedete sempre al fornitore la scheda tecnica dell’infisso e una copia del certificato di prestazione termica quando disponibile.
Pagamenti tracciabili: il bonifico “parlante”
Il pagamento deve essere tracciabile. La modalità più sicura è il bonifico parlante; nella causale indicate:
- riferimento all’intervento (es. “installazione infissi – bonus 50%”),
- codice fiscale del beneficiario della detrazione,
- partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento.
Esempio pratico: se Maria sostituisce le finestre con modello Internorm KF 410, il bonifico deve avere la causale con il suo CF e la P.IVA della ditta installatrice.
Comunicazioni e conservazione dei documenti
Verificate se l’intervento richiede comunicazioni (es. ENEA per interventi energetici) consultando il vostro tecnico o commercialista. Conservate tutta la documentazione per eventuali controlli fiscali: fatture, ricevute dei bonifici, contratti, schede tecniche e eventuali dichiarazioni del produttore (si consiglia conservazione per lo stesso periodo previsto per accertamenti, di norma 10 anni).
Opzioni alternative: sconto in fattura e cessione del credito
- Sconto in fattura: il fornitore anticipa parte della detrazione scontandola dalla fattura. Vantaggio: liquidità immediata; criticità: non tutti i fornitori offrono lo sconto e lo sconto può essere parziale.
- Cessione del credito: si cede il credito d’imposta a banche o operatori (es. ENEL X, istituti finanziari). Vantaggio: monetizzazione del credito; criticità: passaggi burocratici, commissioni, e possibili limiti all’utilizzo del credito.
Prima di accettare sconto o cessione, richiedete per iscritto le condizioni, la documentazione che verrà trasmessa e le tempistiche: spesso c’è una differenza significativa tra l’importo teorico della detrazione e quanto effettivamente incassabile dopo commissioni.
Compatibilità con altri incentivi e implicazioni fiscali
Compatibilità con altri incentivi: regole pratiche
Il bonus infissi può convivere con altri incentivi (ecobonus per la riqualificazione energetica, detrazioni per ristrutturazioni, contributi locali), ma non è ammessa la doppia detrazione per la stessa spesa. Principi pratici:
- le sovvenzioni pubbliche o i contributi locali ricevuti per lo stesso intervento riducono la base imponibile su cui calcolare la detrazione;
- se l’intervento rientra in più agevolazioni, va chiaramente ripartito per voci di costo (materiale, posa, coibentazione) con fatture separate o capitoli contabili;
- sconto in fattura o cessione del credito per gli infissi impediscono di fruire contemporaneamente di un’altra detrazione sul medesimo importo.
Esempio: se Maria ottiene un contributo regionale di 1.000 € per la sostituzione delle finestre Internorm KF 410, questi 1.000 € vanno sottratti dalla spesa complessiva prima di calcolare il 50% del bonus.
Evitare doppie detrazioni: checklist operativa
Per non incorrere in errori:
- mappare tutte le agevolazioni disponibili prima di firmare contratti;
- richiedere al fornitore fatture dettagliate e distinte per materiale e posa;
- conservare comunicazioni di contributi locali e modulistica;
- indicare chiaramente nelle pratiche di cessione/sconto quale quota del credito viene trasferita.
Impatto fiscale, controlli e sanzioni
La detrazione si ripartisce in quote annuali (di norma 10 anni) e va riportata nella dichiarazione (mod. 730 o Redditi). Il Fisco può richiedere:
- documentazione comprovante i requisiti tecnici (schede, certificati),
- prova dei pagamenti tracciabili.In caso di irregolarità, la detrazione può essere revocata con recupero del beneficio, interessi e sanzioni amministrative; nei casi di frode si aggiungono responsabilità penali.
Quando rivolgersi a un professionista
È consigliabile consultare commercialista o tecnico quando:
- si combinano più incentivi o c’è cessione/sconto in fattura;
- l’intervento è parte di una riqualificazione complessa (es. ecobonus + infissi);
- si ricevono contributi pubblici locali.
A questo punto, passiamo alla sintesi e ai consigli pratici nella conclusione.
Sintesi e consigli pratici
Riepilogo: la detrazione al 50% per la sostituzione degli infissi resta valida nel 2026 per interventi che rispettano requisiti tecnici (prestazioni termiche, marcature e dichiarazioni del produttore) e documentali (fatture, bonifici, asseverazioni). La detrazione si applica sul costo di fornitura e posa e va ripartita in 10 quote annuali salvo diversa disposizione.
Consigli operativi: verificare prima i requisiti tecnici, richiedere preventivi dettagliati, usare pagamenti tracciabili e conservare tutta la documentazione. Per casi particolari (condomini, bonus combinati, cessioni del credito) rivolgersi a un tecnico o a un consulente fiscale. Conservare documenti per eventuali controlli e aggiornarsi su possibili modifiche normative sempre.

Danilo Canzanella cura la sezione tecnologia, occupandosi di strumenti digitali, innovazione e nuove soluzioni per la didattica e la vita scolastica. Analizza con linguaggio semplice ma competente le tecnologie più utili per studenti e insegnanti, dalle piattaforme educative ai dispositivi digitali, con l’obiettivo di rendere l’innovazione accessibile e funzionale al mondo della scuola.






