La nostra Terra: arte, storia, letteratura

Ernest Hemingway

di Silvia Molaro

Ernest HemingwayLa vita di Ernest Hemingway (1899-1961), è caratterizzata dal gusto per l’avventura e lo spiccato vitalismo.

Nell’ottobre del 1917 venne assunto come cronista dal «Kansas City Star», ma l’intervento degli Stati Uniti nella prima guerra mondiale lo stimolarono a offrirsi volontario per combattere in Europa. Verrà tuttavia riformato a causa di un difetto alla vista e, lasciato lo «Star», nel 1918 si arruolerà, insieme con un amico, come autista di ambulanze della Croce Rossa:

Quella stessa estate, dopo la traversata dell’Atlantico e brevi soste a Parigi e Milano, si era trovato sul fronte italiano. A Fossalta di Piave, in particolare, dopo essere stato colpito e ferito dalle schegge di un proiettile, finì in un ospedale milanese dove rimase per tre mesi subendo numerose operazioni alla gamba.

Qui si innamorò di Agnes Hannah von Kurowsky, un'infermiera americana di origine tedesca. La ragazza, tuttavia, respinse la domanda di matrimonio di Hemingway il quale, ritiratosi dalla Croce Rossa, decise di ritornare a combattere nell’esercito italiano fino all’armistizio. Questa delusione segnerà profondamente lo scrittore e gli ispirerà il romanzo “Addio alle armi”.

Pertecipò, inoltre, alla guerra di Spagna, a quest'ultima ha dedicato il romanzo “Per chi suona la campana”. Era amante della lotta, della caccia grossa in Africa, della sfida alla morte, degli sport violenti e della corrida, proprio a questa manifestazione si ispira "Morte nel pomeriggio".

Non riuscì a resistere alla vecchiaia e, al declino fisico, preferì il suicidio.

Hemingway segue un codice di lealtà, di onore e di rispetto per l’avversario. La sua ultima grande opera fu "Il vecchio e il mare". L’autore cerca di rendere le cose reali nella loro immediatezza, con l'impatto emotivo che essa crea nel soggetto. Hemingway scrive di eroi continuamente in lotta con il nulla, a cui oppongono la prova di forza, la scommessa del singolo che si batte e si sacrifica per gli altri; egli infatti è un grande autore di novelle, nelle quali i personaggi vengono osservati dall’esterno. Un suo capolavoro è la raccolta di novelle "I quarantanove racconti".

L’autore è una delle voci più significative del realismo americano, al quale negli anni ‘30 e ‘40 si ispira quello italiano.

Uno dei testi di Hemingway è "VECCHIO AL PONTE" di cui qui è riportata una parte:

"Seduto su un lato della strada c’era un vecchio con gli occhiali dalla montatura metallica e gli abiti molto impolverati. Sul fiume c’era un ponte di barche, e carretti, camion, uomini, donne e bambini l’attraversavano. I carri tirati dai muli stentavano a salire l’argine ripido del fiume, ed i soldati* aiutavano spingendo i raggi delle ruote. I camion mordevano la strada allontanandosi veloci; i contadini marciavano faticosamente nella polvere, alta fino alle caviglie.

Ma il vecchio se ne stava seduto senza muoversi. Era troppo stanco per andare avanti.

Io avevo l’incarico di passare il ponte, perlustrare la zona retrostante ed accertare fino a che punto fosse venuto avanti il nemico.

Lo feci, e tornai al ponte. C’erano ora meno carriaggi e poca gente a piedi; ma il vecchio era ancora là.

- Da dove venite? - gli chiesi.

- Da San Carlos - disse lui e sorrise.

Era il suo paese natale e gli faceva piacere nominarlo. Per questo sorrise."

* i soldati: sono i soldati delle truppe repubblicane che combattono in Spagna contro i falangisti al tempo della guerra civile spagnola.

 

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Classe terza A- scuola secondaria di primo grado di Sedegliano