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Venerdì 03 aprile 2020

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Il Piano dell'Offerta Formativa

anno scolastico 2008/2009

4. Regole per il buon funzionamento della scuola

4.1 Utilizzazione delle risorse

L'Istituto garantisce che:

  • l'utilizzazione delle risorse (umane, economiche, di spazi, di attrezzature) è finalizzata a soddisfare i bisogni dell'utenza;
  • l'utilizzazione di tutte le risorse presenti nell'Istituto avviene in un'ottica di razionalizzazione per evitare sprechi e sovrapposizioni, per attivare scambi (lavoro in rete);
  • l’eventuale contributo finanziario richiesto alle famiglie in occasione di visite d’istruzione, attività sportive o altro non costituirà motivo di esclusione dall’iniziativa programmata;
  • i locali scolastici sono dotati degli arredi adeguati, gli stessi sono usati secondo principi di sicurezza e rispetto ambientale;
  • si è provveduto all'eliminazione di barriere architettoniche ed è possibile l'installazione di eventuali apparecchiature richieste dalla presenza di portatori di handicap;
  • è data priorità nell'utilizzo degli spazi alle iniziative promosse dall’Istituto.

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4.2 Formazione delle sezioni e delle classi

Per la costituzione delle sezioni di Scuola dell’infanzia si tiene conto dell’esigenza di formare gruppi omogenei per anno di nascita o annate contigue e per numero. Il criterio suindicato può essere adattato nelle fasi iniziali dell’anno scolastico dal Collegio dei docenti.

Le classi prime delle Scuole Primarie e Secondaria di Primo grado vengono costituite prima dell'inizio delle lezioni da una commissione costituita da almeno tre Insegnanti a ciò delegati dal Dirigente scolastico utilizzando le informazioni ricevute dai Docenti del ciclo precedente e cercando di:

  • formare gruppi equilibrati dal punto di vista numerico, distribuendo equamente maschi e femmine;
  • creare gruppi omogenei con un’equa distribuzione di alunni dei diversi livelli;
  • inserire nello stesso gruppo - classe almeno due alunni provenienti dallo stesso paese o, dove non sia possibile, dalla stessa scuola;
  • inserire nella sezione di provenienza gli alunni ripetenti, salvo diversa indicazione (motivata).

Tali criteri sono applicati anche in caso di formazione di nuove classi o sezioni (sdoppiamento); Dove è previsto l'insegnamento di due diverse lingue straniere, l'assegnazione alle classi, dopo aver rispettato i criteri già illustrati, avviene per sorteggio.

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4.3 Assegnazione docenti alle sedi, alle classi, alle sezioni ed alle aree disciplinari

Criteri per l’assegnazione dei docenti ai plessi e alle attività

Il Dirigente scolastico assegna i docenti ai plessi e alle attività tenendo conto dei seguenti criteri:

  • garantire, considerata la progettazione didattico – educativa, la continuità didattica;
  • considerare, nell’assegnazione dei docenti, le esigenze delle sedi: numero degli alunni, tempo scuola, situazioni di disagio, progetti didattici;
  • procedere tenendo conto delle seguenti esigenze in ordine di priorità: confermare l’assegnazione alla sede, fatta salva la possibilità, da parte dei docenti, di chiedere una sede diversa all’interno dell'Istituto; valorizzare le competenze professionali; tenere conto delle opzioni. A parità dei criteri di continuità, competenza e preferenza, si ricorre alla graduatoria formulata in base alle tabelle di valutazione dei titoli riguardanti la mobilità;
  • qualora, dopo la definizione del numero degli insegnanti assegnati alle sedi dell'Istituto, vi siano casi di esubero di docenti in una sede, il Dirigente Scolastico gradua i docenti precedentemente assegnati alla sede stessa utilizzando il punteggio della graduatoria per l’individuazione dei docenti soprannumerari.

Criteri per l’assegnazione degli Insegnanti alle classi/sezioni

Il Dirigente Scolastico assegna gli insegnanti alle classi e alle sezioni dell’Istituto tenendo conto nell’ordine, dei seguenti criteri:

  • continuità didattica;
  • precedenza nella scelta da parte degli insegnanti con maggiore punteggio nella graduatoria per l’individuazione dei docenti soprannumerari;
  • competenze riconosciute o documentate nelle singole discipline.

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4.4 Stesura dell'orario delle lezioni

Nel mese di settembre in ogni sede i docenti, coordinati da un insegnante incaricato, definiscono la distribuzione delle attività e del proprio orario di servizio su base settimanale o quindicinale all'interno dell'orario di funzionamento di ogni scuola.

È opportuno che:

  • l’orario di servizio dei docenti sia distribuito in modo razionale per il funzionamento della scuola;
  • le discipline siano distribuite in modo armonico nell'arco della giornata e della settimana per offrire agli alunni un carico di lavoro equilibrato;
  • almeno una volta alla settimana alle materie che prevedono una verifica scritta sono assegnate le prime due ore; ◊ l'orario dei docenti che operano su più sedi sia definito con priorità e ci sia un accordo preventivo sui turni di utilizzo delle strutture comuni;
  • siano adottate soluzioni idonee ad evitare ai ragazzi un carico eccessivo di libri e materiali;
  • nella scuola Secondaria di Primo grado gli insegnanti che devono completare l'orario di cattedra, siano utilizzati nel servizio di interscuola o in supplenze indicate nel piano orario in base alle esigenze della scuola.

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4.5 Criteri per la sostituzione dei docenti assenti (scuole secondarie di primo grado)

Per la sostituzione dei docenti assenti, nelle scuole Secondarie di Primo grado si utilizzano i seguenti criteri, indicati in ordine di priorità:

  • insegnante che completa l’orario;
  • insegnante di sostegno, nella sua classe e in orario di servizio;
  • insegnante di sostegno, se manca il suo alunno;
  • insegnante in ora libera disponibile a pagamento, su richiesta specifica;
  • sdoppiamento della compresenza, per l’utilizzo di uno di entrambi gli insegnanti;
  • sorveglianza dell’insegnante in ora di ricevimento;
  • divisione degli alunni della classe scoperta (3-4 per classe con annotazione sul giornale di classe).

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4.6 Gite e visite d’istruzione

Le visite d'istruzione rappresentano un'opportunità in più per il conseguimento di alcuni obiettivi formativi (socializzazione, attuazione di comportamenti adeguati in situazioni diverse) e didattici. Le iniziative proposte:

  • trovano giustificazione nella programmazione;
  • sono preparate in modo da realizzare un'esperienza formativa;
  • richiedono la presenza degli insegnanti che hanno proposto l'iniziativa;
  • prevedono il contenimento delle spese richieste alle famiglie per evitare di creare disagio e/o situazioni discriminatorie.

Per qualsiasi tipo di uscita (anche a piedi e in paese) è obbligatoria l'autorizzazione generale scritta dai genitori rilasciata all'inizio dell'anno scolastico; la mancanza di tale documento comporterà l'esclusione dell'alunno dalle attività. È necessario inoltre, che gli alunni portino con sé il tesserino di riconoscimento rilasciato dalla scuola.

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4.7 Codice di comportamento

1. arrivo alle lezioni
Insegnanti

⋅ I docenti dovranno essere presenti a scuola cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni per curare la sorveglianza degli alunni all’ingresso nelle aule. (art.42 comma 5 CCNL)

Alunni

⋅ Gli alunni dovranno attendere, con ordine e tranquillità, il suono della campana d’inizio delle lezioni nei luoghi a tal fine individuati

Genitori

⋅ I genitori dovranno far giungere i figli a scuola in orario anche nella scuola materna; se li accompagnano, dovranno evitare di entrare nell’edificio scolastico allo scopo di: dare all’alunno maggior autonomia, evitare disturbo alle attività didattiche, evitare diversità di trattamento

⋅ Alle scuole dell’infanzia, consegneranno il proprio figlio all’insegnante di sezione o a quello che sorveglia il salone

2. cambio dell’ora
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti che devono raggiungere un’aula diversa lo faranno con sollecitudine, in modo da permettere all’insegnante che lo ha preceduto, di cambiare a sua volta aula.

⋅ Salvo casi particolari, l’insegnante che ha terminato l’ora aspetterà l’arrivo del collega senza lasciare incustoditi gli alunni.

⋅ Se gli alunni devono spostarsi (palestra, aule speciali, ecc.), l’insegnante organizzerà la fila.

Alunni

⋅ Durante il cambio, gli alunni rimarranno in classe, possibilmente seduti e potranno parlare con un tono di voce controllato.

⋅ Per uscire dall’aula, dovranno attendere l’insegnante e chiedere il permesso.

⋅ Se è previsto uno spostamento (palestra, aule speciali, ecc.), si disporranno in fila e giungeranno a destinazione seguendo l’insegnante in modo educato e tranquillo.

3. intervallo
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti incaricati della sorveglianza svolgeranno la loro funzione per tutta la durata dell’intervallo.

⋅ Controlleranno gli alunni che saranno raccolti tutti nello stesso luogo, a meno che uno degli insegnanti presenti non  decida diversamente.

⋅ Cureranno il rispetto delle regole stabilite per l’utilizzo degli spazi e la scelta dei giochi.

⋅ Alla fine dell’intervallo, controlleranno che gli alunni si predispongano in fila per entrare.

Alunni

⋅ Gli alunni trascorreranno l’intervallo nelle zone del cortile o negli spazi della scuola a tale scopo individuati.

⋅ Getteranno i rifiuti negli appositi contenitori.

⋅ Si comporteranno secondo le regole stabilite circa i giochi consentiti.

⋅ Per rientrare in aula o utilizzare i servizi, chiederanno il permesso agli insegnanti che sorvegliano.

⋅ Al suono della campana si dispongono in fila ed attendono l’insegnante per rientrare in aula.

4. uscita
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti guideranno gli alunni in file ordinate fino all’uscita.

⋅ Alle elementari, affideranno gli alunni ai familiari o alle persone delegate, lasceranno andare via soli gli alunni autorizzati

Alunni

⋅ Al suono della campana, gli alunni, in fila ordinata, seguiranno l’insegnante fino all’uscita.

⋅ Per attendere lo scuolabus, si fermeranno all’interno del cortile.

⋅ Nell’attesa, rispetteranno le consegne date dagli insegnanti di sorveglianza o dai bidelli (se c’è questo servizio).

Genitori

⋅ I genitori degli alunni che non usufruiscono del servizio scuolabus si presenteranno puntualmente al termine delle lezioni, davanti all’uscita della scuola, per ritirare il proprio figlio. Se impossibilitati a farlo personalmente, informeranno per iscritto gli insegnanti, delegando un’altra persona

⋅ I genitori degli alunni che usufruiscono del servizio scuolabus informeranno per iscritto gli insegnanti ogni volta intendano utilizzare un altro mezzo per il rientro a casa

5. mensa
Insegnanti

⋅ Al suono della campana, gli insegnanti incaricati accompagneranno gli alunni ai locali predisposti.

⋅ Faranno in modo che gli alunni mantengano un comportamento educato, consono all’ ambiente.

Alunni

⋅ Al suono della campana, gli alunni, seguendo l’insegnante, si recheranno nella mensa ordinatamente secondo il turno stabilito.

⋅ Durante i pasti, si atterranno ad un comportamento educato e consono all’ambiente.

⋅ Per uscire dalla mensa attenderanno che tutti abbiano finito il pasto e che l’insegnante dia il segnale

Genitori

⋅ Per le medie: i genitori che non intendono far usufruire della mensa i propri figli, dovranno comunicarlo per iscritto.

⋅ I genitori che desiderano variazioni motivate al menù, devono fare richiesta scritta accompagnata da certificato medico.

6. interscuola
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti incaricati non lasceranno il proprio posto di sorveglianza fino all’arrivo dei colleghi in servizio.

⋅ Controlleranno gli alunni che dovranno essere raccolti tutti nello stesso luogo, a meno che un insegnante di sorveglianza non decida diversamente.

⋅ Cureranno il rispetto delle regole stabilite per l’utilizzo degli spazi e le scelte dei giochi.

⋅ Alla fine faranno sì che gli alunni si predispongano in fila per entrare.

Alunni

⋅ Gli alunni usufruiranno degli spazi  loro assegnati per organizzare questo momento di pausa prima della ripresa delle attività.

⋅ Rispetteranno le consegne date dagli insegnanti sulla base delle regole individuate da ogni scuola circa i giochi consentiti.

⋅ Per allontanarsi dallo spazio assegnato, dovranno chiedere il permesso dell’insegnante preposto alla sorveglianza.

Genitori

⋅ Alle medie, i genitori degli alunni che non usufruiscono del servizio mensa, se desiderano che i propri figli partecipino alle attività dell’interscuola, forniranno, all’inizio dell’anno, l’autorizzazione scritta

7.  strumenti e materiali di uso personale e comune
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti con regolarità annoteranno sul proprio registro osservazioni sistematiche, argomenti delle lezioni e verifiche svolte.

⋅ Saranno responsabili dei materiali che sono stati loro consegnati.

⋅ Custodiranno i materiali e i sussidi affidati alla classe in luoghi idonei.

⋅ Riconsegneranno i materiali avuti in prestito all’insegnante incaricato della custodia, segnalando eventuali rotture o carenze.

⋅ Per l’utilizzo dei sussidi comuni si atterrano alle regole interne ad ogni scuola.

Alunni

⋅ Gli alunni dovranno: portare il materiale necessario alle attività, usarlo e conservarlo con cura.

⋅ Dovranno contribuire a mantenere pulito l’ambiente.

⋅ Dovranno utilizzare correttamente gli spazi e le attrezzature comuni.

⋅ Potranno accedere ai laboratori e alla biblioteca solo se accompagnati da un insegnante o dal personale ausiliario.

⋅ Potranno usare le attrezzature solo se autorizzati.

Genitori

⋅ I genitori controlleranno e, se necessario, coadiuveranno i figli nella preparazione del materiale scolastico necessario alle attività secondo l’orario fornito dalla scuola.

⋅ Collaboreranno con gli insegnanti nell’educare i figli al rispetto dei materiali di uso personale e comune.

⋅ Alle scuole dell’infanzia, concorderanno con le insegnanti, all’inizio dell’anno scolastico, l’abbigliamento e si accorderanno per altre necessità

8. comportamento in aula
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti che dovessero assentarsi per qualsiasi improrogabile motivo dall’aula, dovranno provvedere a far sorvegliare gli alunni da un collega o da un bidello.

⋅ Prima del cambio dell’ora,  provvederanno a riordinare e riporre materiali e sussidi didattici utilizzati.

⋅ Cureranno il decoro e l’ordine dell’aula, responsabilizzando in tal senso gli alunni attraverso la distribuzione di incarichi.

Alunni

⋅ Gli alunni chiederanno di uscire dall’aula solo per reali necessità.

⋅ Resteranno fuori dall’aula solo per il tempo strettamente necessario.

⋅ Durante le lezioni eviteranno di masticare gomme e di mangiare.

⋅ Dovranno lasciare l’aula in ordine, sistemando il proprio banco e il proprio materiale.

⋅ Dovranno svolgere il proprio lavoro rispettando i tempi dei compagni.

Genitori

⋅ I genitori collaboreranno con gli insegnanti nell’educare i figli al rispetto delle regole di comportamento stabilite.

9. impegno
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti  programmeranno con cura ogni lezione.

⋅ Assegneranno compiti per casa in coerenza con la programmazione.

⋅ Controlleranno l’esecuzione dei compiti assegnati.

⋅ Nel lavoro in classe favoriranno la concentrazione e l’esecuzione dei compiti nel rispetto dei tempi stabiliti.

Alunni

⋅ Gli alunni dovranno svolgere a casa le esercitazioni assegnate, allo scopo di rinforzare o potenziare le abilità acquisite durante la lezione a scuola.

⋅ Si impegneranno a partecipare alla lezione in modo costruttivo.

Genitori

⋅ I Genitori prenderanno visione del lavoro svolto a scuola.

⋅ Controlleranno che i figli svolgano il lavoro assegnato.

⋅ Se necessario, aiuteranno i figli nel lavoro a casa senza sostituirsi ad essi.

10. comportamento in palestra
Insegnanti

⋅ L’insegnante di educazione fisica preleverà gli alunni dalla classe e li condurrà alla palestra in fila ordinata.

⋅ Curerà che gli alunni rispettino le regole stabilite.

⋅ Controllerà che gli alunni lascino in ordine ambienti ed attrezzi.

Alunni

⋅ Gli alunni accederanno agli spogliatoi solo col permesso dell’insegnante e vi resteranno il tempo strettamente necessario a cambiarsi.

⋅ Entreranno in palestra tutti assieme, ordinatamente.

⋅ Indosseranno scarpe allacciate ed indumenti puliti ed idonei all’attività sportiva.

⋅ Accederanno al magazzino ed useranno gli attrezzi fissi e mobili solo col permesso dell’insegnante.

⋅ Usciranno dalla palestra solo col permesso dell’insegnante.

⋅ Se esonerati o giustificati, rimarranno in palestra, seduti sulla panchina

Genitori

⋅ I genitori controlleranno che i figli tengano in buone condizioni igieniche gli indumenti e le scarpe funzionali alla palestra.

⋅ I genitori che intendono chiedere per il/la  figlio/a l’astensione temporanea dall’educazione fisica presenteranno richiesta scritta sul libretto personale.

⋅ Se intendono chiedere l’esonero parziale o totale presenteranno domanda su un apposito modulo da ritirare in segreteria.

11. assenze,  ritardi, uscite anticipate e comunicazioni (vedi regolamento d'Istituto)
12. colloqui
Insegnanti

⋅ Gli insegnanti  programmeranno periodici incontri assemblee e/o colloqui individuali con i genitori per informarli sull’andamento dell’attività didattica e sui risultati conseguiti dagli alunni.

Genitori

⋅ I genitori incontreranno gli insegnanti periodicamente,  per ricevere informazioni sull’attività didattica e sull’andamento scolastico dei figli.

⋅ Se impossibilitati a partecipare ad un ricevimento generale, si informeranno su quanto emerso durante l’incontro.

⋅ Si presenteranno alle riunioni senza i figli, per  meglio concordare le strategie educative.

13. rispetto
Insegnanti

⋅ Nell’esercizio della loro funzione, gli insegnanti avranno diritto al rispetto: del loro ruolo professionale, del loro orario di servizio, della loro libertà di insegnamento.

⋅ Avranno il dovere di rispettare: principi e scelte indicati nella carta dei servizi, il segreto d’ufficio, gli obblighi di lavoro.

⋅ Illustreranno ai genitori il progetto educativo nel rispetto del principio della condivisione.

⋅ Interverranno per correggere comportamenti inadeguati che possano turbare una serena convivenza democratica, nel rispetto dell’alunno e di tutte le componenti della comunità scolastica.

Alunni

⋅ Tutti  gli alunni avranno diritto di essere rispettati come persone.

⋅ Avranno il dovere di rispettare: i compagni, gli adulti che si occupano di loro (insegnanti, operatori scolastici, ecc.), le regole stabilite

⋅ Avranno il diritto / dovere di dire la verità ai genitori riguardo al proprio comportamento e al proprio rendimento scolastico.

Genitori

⋅ I genitori avranno diritto: a conoscere  il progetto educativo della scuola, ad esprimere eventuali proposte.

⋅ Avranno il dovere di rispettare e sostenere: il progetto educativo della scuola, la libertà di insegnamento dei docenti.

⋅ Dovranno collaborare con la scuola per correggere i comportamenti inadeguati dei propri figli.

⋅ Concorderanno con la scuola eventuali strategie educative.

⋅ In caso di problemi e dubbi, parleranno serenamente con gli insegnanti per cercare soluzioni condivise.

 

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4.8 Regolamento di disciplina

DISCIPLINA ALUNNI
(delibera n. 53 del 30.11.2007)

Art. 1 - Premessa (dall’art. 1 Statuto delle studentesse e degli studenti DPR n. 249/98)

La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.

La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale.

La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 2 - Nell’esercizio dei loro diritti e nell’adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a: mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all’art. 1; avere rispetto anche formale di tutto il personale della scuola e dei propri compagni come richiesto per se stessi; osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza del presente regolamento; utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici comportandosi senza arrecare danno al patrimonio della scuola; avere cura responsabile dell’ambiente scolastico come fattore di qualità della vita.

Art. 3 - In ordine a quanto esposto nei precedenti articoli ed al corretto svolgimento dei rapporti all’interno della comunità scolastica si valutano: i comportamenti carenti o contrari alla norma, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il procedimento, con i seguenti criteri:

  1. Ogni provvedimento o sanzione ha finalità educative, mira a rafforzare il senso di responsabilità ed al ripristino di corretti rapporti.
  2. La responsabilità del comportamento è personale.
  3. Nessuna infrazione comportamentale può influire sulla valutazione del profitto.
  4. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni senza prima essere stato richiesto delle proprie ragioni.
  5. In tutti i casi gravi, prima di adottare le eventuali sanzioni, devono essere informati e sentiti i genitori, anche ammettendoli al Consiglio di classe.
  6. La libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell’altrui personalità non è mai sanzionabile.
  7. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alle infrazioni ed ispirate al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente cui è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica, e della coerenza dei giudizi per l’equilibrio dei rapporti comunitari.
  8. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni, con decisione adottata da un organo collegiale, previo confronto con le famiglie, utile anche a preparare il rientro nella comunità scolastica.
  9. Per tutte le sanzioni è comunque ammesso il ricorso entro 15 giorni dalla comunicazione dell’irrogazione (e prima della applicazione, con audizione dei genitori) all’Organismo di Garanzia della scuola.
  10. Per quanto qui non contemplato ed espresso circa casi particolari e ulteriori impugnazioni, valgono i disposti degli artt. 4 e 5 del D.P.R. n° 249 del 24.06.1998 (regolamento e statuto degli studenti).

NORME GENERALI DI COMPORTAMENTO

Art. 4 – Agli studenti è richiesta la puntualità all’inizio di ogni lezione o attività. Nel caso di ritardo non superiore ai 10 minuti, per giustificati motivi, gli studenti vengono ammessi alla lezione dal docente; i ritardi di entità superiore sono giustificati dal dirigente scolastico o dal suo delegato.

Art. 5 – Gli studenti sono tenuti ad avere sempre con sé e a conservare con cura il libretto personale con pagine numerate, in quanto documento ufficiale e strumento di comunicazione corrente tra scuola e famiglia; qui, tra l’altro, sono riportati i voti, le informazioni riguardanti la vita della scuola, le giustificazioni e le note disciplinari; la puntuale sottoscrizione delle comunicazioni da parte di un genitore è un atto dovuto e costituisce l’unica prova del passaggio delle informazioni.

Art. 6 – Le assenze e le relative giustificazioni vengono annotate sul registro di classe dai docenti della prima ora di lezione.

Gli ingressi e le uscite fuori orario vengono annotate dall’insegnante di turno, con l’indicazione dell’ora dell’operazione e del  nome dello studente interessato.

Il docente coordinatore di classe segnala al dirigente i casi di assenze frequenti o prolungate.

Art. 7 – Gli studenti possono accedere ai locali riservati ai docenti solo se espressamente autorizzati.

Art. 8 – Gli studenti non devono uscire dall’edificio o dal cortile della scuola, tanto durante l’orario delle lezioni quanto durante la ricreazione o gli spostamenti in e dalla palestra.

Durante la permanenza a scuola gli studenti non devono richiamare o intrattenere passanti.

Nel cambio dell’ora gli studenti rimangono ordinatamente nella propria aula, evitando schiamazzi e confusione.

Art. 9 - Tutto il personale è tenuto a uniformarsi allo spirito educativo del presente regolamento e ad applicarlo in modo uniforme, equo ed imparziale. Quando il personale ATA della scuola rileva un comportamento irregolare lo segnala al docente responsabile della sorveglianza o al dirigente scolastico.

Art. 10 - Sarà richiesto l’intervento della famiglia, dei servizi sociali e dell’autorità giudiziaria nei casi di comportamenti che costituiscano grave e persistente pericolo per la sicurezza e l’integrità fisica degli studenti e del personale o quando ricorrano sospetti di reato.

Nei casi di danneggiamento di attrezzature e strutture scolastiche l’accertamento dei danni e la loro quantificazione spetta al dirigente scolastico - mediante una eventuale perizia da parte di esperti – o all’ufficio tecnico del Comune se proprietario del bene danneggiato.

Art. 11 - Gli alunni sono soggetti alla responsabilità del personale scolastico dal  momento del loro ingresso a scuola e fino a quando non ne siano usciti. Durante la loro permanenza a scuola gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto secondo le indicazioni dal presente regolamento.

Art. 12 - Gli spostamenti, interni ed esterni, dovranno avvenire per classe, in tempi contenuti al minimo necessario, con assoluto rispetto del lavoro altrui e con riguardo per l’incolumità propria e dei compagni.

Durante gli spostamenti, la ricreazione e l’eventuale pausa pranzo gli studenti sono soggetti alla sorveglianza dei docenti e alle loro prescrizioni, che riguarderanno unicamente l’ordinato e sicuro svolgimento delle suddette operazioni.

Art. 13 - La scuola non risponde della sottrazione di oggetti o di valori lasciati incustoditi.

I materiali e gli oggetti, il cui uso disturba le lezioni, minaccia la sicurezza delle persone o danneggia  gli arredi e le strutture scolastiche, viene requisito dai docenti, depositato in segreteria e restituito direttamente ai genitori interessati.

Per ragioni di riservatezza, il telefono cellulare requisito viene immediatamente riposto e conservato, spento dal proprietario, in busta  chiusa.

Art. 14 - Per coloro che si avvalgono dell’interscuola – pausa pranzo e successiva ricreazione - la giornata scolastica comprende ininterrottamente tutto l’intervallo di tempo intercorrente tra la prima ora del mattino e l’ultima del pomeriggio.

DISCIPLINA SCUOLA PRIMARIA

Art. 15 - mancanze disciplinari

Configurano mancanze disciplinari da parte degli alunni della scuola primaria i seguenti comportamenti:

  1. presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale scolastico;
  2. non eseguire i compiti assegnati per casa (in assenza di giustificazione da parte del genitore);
  3. spostarsi senza motivo o senza autorizzazione nell'aula e nell'edificio;
  4. giocare o chiacchierare, disturbando, o rendersi protagonisti di interventi inopportuni durante le attività scolastiche o durante gli spostamenti nell'edificio e all’esterno;
  5. offendere con parole, gesti o azioni il personale scolastico o i compagni;
  6. agire in modo pericoloso per la propria e l’altrui incolumità;
  7. non osservare le norme di comportamento in mensa (parlare a bassa voce, rispettare il proprio turno, disporsi ai tavoli secondo le indicazioni date, utilizzare in modo adeguato le stoviglie e le posate, mangiare secondo le regole della buona educazione, muoversi solo se autorizzati);
  8. utilizzare in modo improprio le attrezzature scolastiche;
  9. portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività, telefoni cellulari senza la specifica autorizzazione del genitore, materiali pericolosi;
  10. sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali;
  11. non osservare le disposizioni date dagli insegnanti o dai collaboratori scolastici e contenute nel regolamento d’Istituto;
  12. ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dall'insegnante.

Sarà inoltre cura degli insegnanti verificare con i genitori le ragioni di ripetuti ritardi.

Art. 16 - Provvedimenti disciplinari

I provvedimenti si articolano in interventi educativi, interventi educativi mirati e sanzioni disciplinari vere e proprie.

Essi hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

Nessuno può essere sottoposto a provvedimento disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.

Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sul profitto.

I provvedimenti sono sempre temporanei, proporzionati all’infrazione disciplinare, ispirati, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno e all'acquisizione di norme di comportamento adeguate.

Essi tengono conto della situazione personale dello studente.

Art. 17 - Interventi educativi

Si tratta di interventi graduati, applicati a discrezione degli insegnanti in base alla gravità e/o alla frequenza delle mancanze.
interventi educativi procedure relative al singolo intervento
a Richiamo orale Da parte del docente di classe
b Comunicazione scritta alla famiglia
c Temporaneo allontanamento dalla classe, per consentire allo studente una riflessione personale sul suo comportamento. L’alunno dovrà sempre essere vigilato da un docente a disposizione o da un collaboratore scolastico. Da parte del docente con comunicazione scritta alla famiglia
d Affidamento ad un docente che sta lavorando in un’altra classe, per consentire all’alunno una riflessione personale sul suo comportamento e/o per far sì che svolga il proprio compito con maggiore concentrazione e senza disturbare i compagni.
e Temporanea sospensione dal gioco durante la ricreazione (max 10 minuti), per consentire allo studente una riflessione personale sul suo comportamento e/o per portare a termine il lavoro che non ha svolto nei tempi assegnati allo scopo. L’alunno dovrà sempre essere vigilato da un docente a disposizione o da un collaboratore scolastico.
f Convocazione dei genitori Da parte del team docenti
g Comunicazione scritta del Dirigente Scolastico alla famiglia Da parte del Dirigente Scolastico
h Convocazione dei genitori ad un colloquio con il Dirigente Scolastico

Gli insegnanti attueranno gli interventi previsti, nel rispetto dell'individualità e della personalità del bambino.

L'educazione alla consapevolezza sarà l'obiettivo di tutti gli interventi educativi; in particolare, prima di procedere agli interventi educativi di cui ai punti F, G, H, dovrà essere data all'alunno la possibilità di esprimere le proprie ragioni.

Art. 18 - interventi educativi mirati e sanzioni in relazione a specifiche mancanze disciplinari

interventi educativi mirati e sanzioni procedure relative al singolo intervento
A Relativamente a tutti i punti di cui all’art. 15
Interventi volti a promuovere la riflessione in forma orale o scritta, da parte dell’alunno, sui suoi comportamenti e sulle relative conseguenze, potenziali o reali, nonché sulle alternative di comportamento possibili e socialmente accettabili.
Da parte del docente di classe
B Relativamente al punto b art. 15
Richiesta di recupero a casa del compito non eseguito, con comunicazione scritta alla famiglia.
C Relativamente al punto d art. 15
Eventuale assegnazione di un'esercitazione di rinforzo, da eseguirsi a casa, inerente l'attività svolta in classe al momento della mancanza disciplinare. Tale provvedimento verrà comunicato per iscritto alla famiglia.
D Relativamente al punto e art. 15
Invito a presentare, nelle forme più idonee, le proprie scuse al personale scolastico o ai compagni offesi.
E Relativamente ai punto i art. 15
Sequestro degli oggetti e dei materiali non pertinenti o pericolosi, che verranno riconsegnati ai genitori. Tale provvedimento verrà comunicato per iscritto alla famiglia.
F Relativamente al punto j art. 15
Invito a collaborare, nei limiti del possibile, al ripristino della situazione antecedente la mancanza disciplinare, anche con eventuale risarcimento dei danni. Tale provvedimento verrà comunicato per iscritto alla famiglia.
Da parte del docente e/o del dirigente scolastico
G Sospensione dall’attività motoria, per la durata della lezione, in caso di comportamenti scorretti e/o pericolosi in palestra. Tale provvedimento verrà comunicato per iscritto alla famiglia. Da parte del docente di classe
H Sospensione da una visita guidata, in caso di comportamenti scorretti e/o pericolosi verificatisi durante una precedente uscita. Da parte del Dirigente su conforme parere obbligatorio del Consiglio di classe.
I Sospensione dalle lezioni per uno o più giorni e fino a un massimo di 3 giorni. Questa sanzione si applica in casi di reiterati comportamenti gravemente scorretti e/o pericolosi per l’incolumità delle persone. Lo studente sospeso è tenuto a svolgere a casa i compiti appositamente programmati dagli insegnanti. Da parte del Dirigente su conforme parere obbligatorio del Consiglio di classe, convocato appositamente.

Gli interventi previsti saranno attuati nel rispetto dell'individualità e personalità del bambino, garantendo all'alunno la possibilità di esprimere le proprie ragioni.

Anche le sanzioni disciplinari hanno finalità educativa, pertanto sono limitate e cessano in ogni caso il loro effetto con la chiusura dell'anno scolastico.

Il Consiglio di Interclasse per soli docenti discuterà in merito alle sanzioni in riunioni appositamente convocate, su richiesta scritta della maggioranza dei docenti della classe.

Un docente della classe frequentata dall’alunno esporrà al Consiglio una relazione descrittiva dei fatti e dei comportamenti che hanno determinato la proposta di convocazione.

Dopo l’esposizione della relazione potranno essere uditi i genitori dell’alunno, che avranno facoltà di presentare una relazione scritta. Terminata l'audizione, il Consiglio di Interclasse proseguirà in seduta ristretta.

Fatta salva l'impugnativa di cui all’art. 24, gli interventi educativi e mirati e le sanzioni disciplinari sono immediatamente esecutive.

DISCIPLINA SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO

Art. 19 – I comportamenti irregolari che compromettono lo sviluppo e la maturazione del singolo allievo e/o della classe vanno discussi e corretti nell’ambito della classe e/o del Consiglio di Classe al completo; l’azione deve tendere a comprendere e rimuovere le cause dei comportamenti ritenuti negativi, a comporre i conflitti prima di promuovere azioni disciplinari gravi.

Art. 20 - Le sanzioni sono le seguenti ordinate secondo il grado di gravità:

Richiamo - privato o in classe, consiste nella pura e semplice evidenziazione della mancanza disciplinare commessa;

Rimprovero - consiste nell’annotazione sul libretto personale della mancanza disciplinare ed eventuale richiesta di colloquio con i genitori o con l’autorità tutoriale;

Ammonizione - consiste in una formale comunicazione scritta alla famiglia, vistata dal Dirigente Scolastico, della mancanza disciplinare

Sospensione - consiste nell’allontanamento dalla comunità scolastica per un periodo da 1 a 15 giorni.

Le sanzioni disciplinari sono quelle previste dal presente regolamento e di norma si applicano in relazione alle seguenti mancanze rispetto ai propri doveri con possibili adattamenti approvati dai consigli di classe:

DOVERI
Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni e ad assolvere gli impegni di studio

mancanze

sanzioni

autorità

Ritardi  non giustificati.

Non eseguire i compiti assegnati per casa.

Non portare il materiale scolastico indispensabile.

Non recuperare l’attività svolta in classe dopo un periodo di assenza.

Non eseguire le attività proposte in classe.

Richiamo

Docente

Assenze non giustificate sul libretto.

Rifiuto di eseguire prove di verifica.

Rimprovero

Docente

Per quanto concerne le mancanze “non eseguire i compiti assegnati per casa”, “non portare il materiale scolastico indispensabile”, “non recuperare l’attività svolta in classe dopo un periodo di assenza” e “non eseguire le attività proposte in classe” sono ammessi interventi educativi quali: recupero delle attività non svolte in classe durante la ricreazione (fatta salva la sorveglianza) e l’interscuola, compiti aggiuntivi assegnati per casa, …

DOVERI
Gli studenti sono tenuti ad avere  nei confronti del  personale della scuola e dei loro compagni un comportamento rispettoso, anche dal punto di vista formale

mancanze sanzioni autorità

Abbigliamento non adeguato all'ambiente scolastico.

Tenere un comportamento scorretto durante le attività scolastiche.

Rifiuto di collaborare con alcuni compagni.

Richiamo Docente

Rifiuto e/o contestazione dei suggerimenti e dei richiami dell’insegnante.

Ricorso ad atteggiamenti di prevaricazione.

Rimprovero Docente

Ricorso a ricatti e/o estorsioni ai danni dei compagni.

Ricorso a linguaggio e a gesti offensivi, derisori e oltraggiosi nei confronti dei compagni e del personale scolastico.

Istigazione a comportamenti irregolari.

Provocare, minacciare e aggredire verbalmente i compagni.

Ricorso a turpiloquio e/o linguaggio blasfemo.

Discriminare i compagni per motivi religiosi, etnici, sessuali, di salute.

Ricorrere alle vie di fatto con i compagni.

Ammonizione Docente

Per quanto concerne le mancanze “tenere un comportamento scorretto durante le attività scolastiche”, “rifiuto di collaborare con alcuni compagni” e “rifiuto e/o contestazione dei suggerimenti e dei richiami dell’insegnante” sono ammessi interventi educativi quali: compiti aggiuntivi assegnati per casa, …

DOVERI
Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi della scuola come una comunità in cui l'adempimento dei propri doveri è condizione imprescindibile  per la giusta fruizione dei diritti propri ed altrui

mancanze

sanzioni autorità

Dimenticare il libretto personale.

Ostacolare le lezioni e le attività con frequenti azioni di disturbo.

Non dare collaborazione nell'accertare la verità e le responsabilità.

Portare a scuola e distrarsi con pubblicazioni o oggetti  estranei all'attività didattica in corso.

Richiamo Docente

Comportamento scorretto durante le prove di verifica (copiatura, suggerimenti).

Uso di: cellulari, dispositivi per la lettura e l’ascolto di brani musicali, pen drive, videogames in spazi e tempi non consentiti.

Impedire la lezione.

Rimprovero e consegna dello strumento con restituzione al termine dell’ora Docente

Modificare i voti e le comunicazioni scuola-famiglia.

Falsificare le firme dei genitori o dei docenti.

Disattendere le prescrizioni imposte da sanzioni disciplinari.

Portare a scuola materiale pornografico.

Ammonizione Docente

Dopo le sanzioni del rimprovero e dell’ammonizione l’apparecchio (spento) può essere requisito dall’insegnante, posto in busta chiusa  e restituito al genitore dal dirigente o suo delegato. Altrettanto dicasi per i dispositivi per la lettura e l’ascolto di brani musicali, videogames, …

DOVERI
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamento  della scuola

mancanze sanzioni autorità

Non rispettare i comportamenti prescritti per i cambi d’ora.

Non osservare le norme di sicurezza.

Richiamo Docente

Allontanarsi dall'aula o dal luogo di svolgimento delle attività didattiche senza autorizzazione.

Usare in maniera impropria e pericolosa materiale scolastico (forbici, compasso, penne, matite, ecc).

Rimprovero Docente

Portare a scuola oggetti atti ad offendere (coltelli, punteruoli, manganelli, ecc).

Uscire dalla scuola senza autorizzazione.

Fumare.

Rimuovere o danneggiare  la segnaletica relativa alla sicurezza.

Ammonizione Docente

Ricorrere a comportamenti, giochi e scherzi violenti e/o pericolosi (sporgersi, sgambettare, spingere...).

Ammonizione
(sospensione se il comportamento scorretto provoca lesioni a persone)
Docente

Effettuare registrazioni cinefotofonografiche non autorizzate.

Ammonizione
 (sospensione se le registrazioni non autorizzate vengono diffuse o pubblicate, o se le stesse screditano i compagni, il personale, la scuola)
Docente
DOVERI
Gli studenti sono tenuti ad avere cura dell’ambiente scolastico, ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola
mancanze sanzioni autorità

Disimpegno abituale nella cura degli ambienti scolastici.

Insudiciare gli ambienti scolastici oltre la normale tollerabilità legata all’attività in corso.

Richiamo
(lo studente è anche tenuto a riordinare)
Docente

Danneggiamento per incuria di beni, dell'arredamento e degli ambienti scolastici.

Richiamo
(con risarcimento del danno entro 30 giorni dalla richiesta)
Docente

Rimozione degli avvisi e delle comunicazioni affisse nelle varie classi.

Manomissione degli albi della scuola.

Uso improprio dei servizi igienici.

Rimprovero Docente

Danneggiamento volontario dei beni, dell'arredamento e degli ambienti scolastici.

Ammonizione
(con risarcimento del danno entro 30 giorni dalla richiesta)
Docente

Sottrazione di beni della scuola, del personale, di compagni.

Sospensione
(con risarcimento del danno entro 30 giorni dalla richiesta)
Dirigente

Art. 21 - La mancanza è grave quando è evidente l’intenzionalità del comportamento, il grado di negligenza o imprudenza in riferimento alla prevedibilità delle conseguenze, il concorso nella mancanza di più studenti e/o la sussistenza di precedenti.

Art. 22 - Se il comportamento sanzionato viene reiterato (recidiva) si applica la sanzione più severa. Se con uno stesso comportamento illecito lo studente commette più infrazioni si sanziona l’infrazione più grave.

La sospensione viene disposta dal dirigente su conforme parere obbligatorio del Consiglio di Classe al completo, convocato appositamente.

In casi particolari il Consiglio di Classe, anche limitato alla sola componente docente, può decidere di escludere coloro che si rendono responsabili di gravi, reiterate e/o pericolose mancanze disciplinari dalle attività scolastiche o extra scolastiche (quali viaggi di istruzione, visite guidate, attività sportive, attività in collaborazione con altre scuole).

Nei periodi di allontanamento dalla comunità scolastica deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con l’alunno e la sua famiglia, anche per favorire il rientro a scuola e per valutare la possibilità di convertire parte della sanzione in attività a favore della comunità scolastica.

La disponibilità a svolgere attività a favore della comunità scolastica riduce in ogni caso la gravità della sanzione da adottare.

Il docente, dopo aver accertato la sussistenza di adeguata sorveglianza, può allontanare dall’aula gli studenti responsabili di comportamenti che ostacolano o impediscono la lezione. Gli studenti devono comunque essere impegnati in attività didattiche (studio, ripasso, lettura, esercitazioni).

Art. 23 - In relazione alle sanzioni del rimprovero e dell’ammonizione i genitori hanno l’obbligo della firma.

Per recidiva s’intende la reiterazione del comportamento illecito entro i trenta giorni successivi alla precedente sanzione.

Il dirigente può infliggere anche le sanzioni di competenza dei docenti.

L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo.

Nei casi previsti dall’articolo 4, comma 10° del D.P.R. 249/98 all’alunno è consentito di iscriversi ad altra scuola anche in corso d’anno.

GARANZIE E IMPUGNAZIONI

Art. 24 - Contro le sanzioni disciplinari superiori ai “Richiamo”, che sono comminate solo dopo che lo studente avrà esposto le sue ragioni (giustificazione), è ammesso, entro 15 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione, ricorso all’Organo di Garanzia della scuola, che decide entro cinque giorni dal deposito del ricorso.

Nel caso di ipotesi di allontanamento dalla comunità scolastica, allo studente va garantito il diritto di produrre prove, anche testimoniali, a suo favore.

L’organo di garanzia, presieduto dal dirigente scolastico, dal docente vicario in caso di assenza o impedimento del Dirigente o da un docente specificamente delegato, è costituito da 5 membri – compreso il presidente – dei quali due genitori membri del Consiglio di Istituto designati dalla corrispondente componente del Consiglio d’Istituto e due docenti (coordinatore di sede e un docente di classe per la scuola primaria, coordinatore di sede e coordinatore di classe per la scuola secondaria di 1° grado).

L'Organo di Garanzia decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del DPR 249/98 (statuto delle studentesse e degli studenti).

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Ultima modifica: 21 07 2010