I bambini e la pace

I bambini e la pace, la copertina

Titolo: I bambini e la pace –  Un libro pop-up con un Poster

Autore: Emma Damon

Editore: La nuova Frontiera, 2004

Ubicazione: Infanzia Cisterna

Nel parco della pace di Hiroshima c’è un monumento dal 1955. Una gru di carta sembra spiccare il volo dalla mano di una ragazzina. È Sakado, che a dodici anni morì per le conseguenze devastanti della bomba atomica, sganciata sulla sua città nel 1945.

Sakado quando scoprì la sua malattia si ricordò di una antica leggenda giapponese che assicurava la realizzazione del più grande desiderio a chiunque fosse in grado di costruire mille gru (gli uccelli dalle gambe lunghe) con gli origami. Sakado si accinse al compito di buona lena, voleva guarire e ce la mise tutta. Non ce la fece. Ma i suoi compagni ne completarono l’opera e la bambina fu seppellita con mille gru di carta.

La gru fatta con gli origami è diventata in tutto il mondo simbolo di pace. Come la colomba, l’ulivo, il vischio, e la bandiera della pace con i colori dell’arcobaleno.

Di tutto questo dà conto I bambini e la pace, libro pop-up con un poster e le istruzioni per realizzare la gru di carta, simbolo di pace.

Ma come sarebbe stato più convincente, come sarebbe stato più emozionante, come si sarebbe impresso meglio nei cuori e nella mente dei bambini questo pop-up con il suo messaggio, se fosse cominciato proprio così. Raccontando la storia di Sakado.

Invece con la complicità delle belle immagini di Emma Damon fa precedere il poster, dal quale abbiamo estrapolato la leggenda e la storia di Sakado, da pagine che sembrano prescrivere la pace e non convincere alla pace.
Il positivo e il negativo della pace (“Pace è donare – Non prendere”; Pace è condividere – Non tenere per sé”; “Pace è ascoltare – non litigare”; Pace è aiutare – Non essere indifferenti”; “Pace è costruire – Non distruggere”; “Pace è giocare assieme – Non rovinare il gioco”; e in una doppia pagina finale, dalla quale si leva un arcobaleno: “Pace è amicizia – Non odio”; “Pace è tolleranza – Pace è amore”).
Insomma, un po’ precetti, un po’ slogan.

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