Ogg.: Scheda di rilevazione dei fenomeni di bullismo
Rif.: Prot. n. 10938/C35, 11 ottobre 2007, riportata in calce
Lo scrivente Ufficio Scolastico Regionale - tenuto conto degli incontri già svolti sulla tematica di cui in oggetto, di concerto con tutti i facenti parte del Comitato Tecnico Scientifico dell’Osservatorio costituito a livello Regionale, considerate le osservazioni proposte negli incontri già svolti a livello provinciale dagli stessi istituti partecipanti – propone la scheda di cui all’allegato documento. La scheda, come già precisato e come ulteriormente verrà sottolineato nell’incontro finale di Udine del 28 p.v. ha, detto molto succintamente, due scopi fondamentali:
1. creare un’attenzione ed una sensibilità di prevenzione diffuse, quindi con riferimento a tutte quelle figure professionali e persone che a ciò possano utilmente concorrere, ed onnipervasive quanto allo spazio ed al tempo
2. raccogliere elementi conoscitivi utili da e per tutte le istituzioni al fine di poter proporre percorsi ed attività formative, di prevenzione e contrasto maggiormente incisive in futuro.
La medesima scheda sarà portata a conoscenza, e messa permanentemente a disposizione, di tutto il personale docente e non docente negli istituti, per la denuncia di ogni fenomeno di bullismo fattualmente ed inoppugnabilmente accertato che si verifichi nelle scuole della Regione. Ricorrenti, quindi anche nei prossimi aa.ss., e diffuse azioni informative si ritiene siano da proporre ai genitori ed agli stessi alunni, ciò appare rivestire carattere di obbligatorietà per tutte quelle situazioni dove la probabilità che tali atti possano verificarsi sia più alta. Tali azioni saranno da condurre con discrezione, senza creare alcun allarmismo sociale, o, peggio, solleticare emulazioni.
La scheda e le informazioni in essa contenute costituiranno d’ora in avanti elemento unico di riferimento per lo scrivente ufficio ai fini della rilevazione dei fenomeni di bullismo nelle istituzioni scolastiche del Friuli Venezia Giulia.
Si fa presente infine che forse, con opportuni adattamenti, essa potrebbe anche essere utilizzata per l’individuazione e segnalazione di altri fenomeni scolastici non assimilabili, ma in qualche modo potenzialmente “confinari” con il bullismo.
Si confida che tutto il personale parteciperà con l’usuale apprezzata sensibilità professionale a prevenire e contrastare fenomeni che non possono che essere nell’epoca dei diritti, della cittadinanza, delle pari opportunità particolarmente invisi a qualsiasi cittadino. Si ringrazia vivamente della collaborazione e si porgono i più distinti saluti.
Il Direttore Generale
Ugo Panetta